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martedì, Dicembre 6, 2022

Villa Pamphilj, riapre il laghetto

Il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha firmato venerdì sera l’ordinanza per riaprire la parte di Villa Pamphilj dove si trova il laghetto del Giglio. L’Azienda Sanitaria Locale (ASL) aveva chiuso la zona per sospetto aviaria dopo la morte di tre volatili. Gli accertamenti Asl hanno confermato che non c’è alcun tipo di pericolo. Il bellissimo Parco è ora interamente a disposizione dei visitatori.

Dieci giorni di quarantena a Villa Pamphilj

Il 30 novembre, l’assessore all’Ambiente , Sabrina Alfonsi, aveva comunicato la firma dell’ordinanza per la tutela della salute pubblica. La chiusura parziale del Parco era stata disposta in via precauzionale per un periodo di 10 giorni. Nel frattempo sono stati eseguiti gli accertamenti utili a escludere ogni ulteriore diffusione del virus verso l’esterno da parte di visitatori. Il 10 dicembre il Sindaco ha affidato la comunicazione della notizia alla rete. “Le romane e i romani potranno così riappropriarsi di questo luogo meraviglioso”, ha scritto il primo cittadino in merito alla riapertura del lato orientale di Villa Pamphilj.

Il ricupero del cigno (Foto Associazione per Villa Pamphilj)

La morte dei volatili

L’allarme aviaria era scattato in seguito alla morte dell’ultimo cigno. I Vigili del Fuoco avevano ricuperato la carcassa del volatile. La ASL Veterinaria aveva confermato che il cigno era deceduto a causa dell’influenza aviaria. Pochi giorni prima, un altro cigno e un’oca avevano fatto la stessa fine. Si suppone che un’anatra selvatica abbia portato il virus dal focolaio di Ostia. Le autorità sanitarie avevano preso subito provvedimenti per bloccare un’eventuale espansione del focolaio.

Risparmiati gli altri volatili, ma in quarantena

Il virus si era esteso anche alle altre anatre selvatiche, minacciando la fauna del laghetto all’interno di Villa Pamphilj. Nonostante questo, la ASL Veterinaria aveva deciso di tenerli sotto stretta osservazione e isolarli come l’unica possibilità di evitare l’adozione di soluzioni radicali. La quarantena gli ha risparmiato il destino che hanno avuto i polli e le anatre nella zona rossa di Ostia – Fiumicino, abbattuti per evitare un’epidemia.

Anca Mihai
Anca Mihai
Giornalista freelance corrispondente estero per varie testate romene. Dal 2003 annovera esperienze come corrispondente dall'Italia per la Televisione Alephnews, Kanal D, l'Agenzia Nazionale di Stampa Agerpres, il quotidiano Adevarul e Radio Romania Timisoara. Residente a Roma dal 2004, ha conseguito la seconda Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università Sapienza di Roma. Nel 2000 si è laureata in Giornalismo e Inglese Applicato presso l'Università dell'Ovest di Timisoara.

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