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giovedì, Dicembre 8, 2022

Tivoli, braccialetto elettronico per un uomo accusato di stalking

La Polizia di Stato -Commissariato di Tivoli – ha eseguito, al termine di lunghe indagini riguardo atti persecutori (stalking) ai danni della ex compagna, la misura del divieto di avvicinamento con applicazione di braccialetto elettronico nei confronti di M.D., cinquantenne incensurato.

In pericolo la vittima e i figli

Nel pomeriggio del 29 dicembre il PM di Tivoli ha richiesto la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna e ai suoi figli con braccialetto elettronico anti-stalking. Successivamente, a poche ore di distanza il Giudice per le Indagini Preliminari l’ha emessa e personale del Commissariato di Stato di Tivoli, grazie alla disponibilità della società incaricata la sera del 31 dicembre ha provveduto applicando all’uomo il braccialetto elettronico e fornendo alla donna un telefonino per avvisare la polizia giudiziaria in tempo reale dell’eventuale avvicinamento dell’uomo per l’immediato intervento. In seguito alla denuncia e alle successive indagini si accertavano plurime condotte di stalking e, da ultimo, continui pedinamenti di cui la vittima era ignara, che hanno fatto ritenere imminente il pericolo per la donna e disposta la sua vigilanza.

I fatti riconducibili all’accusa di stalking

Le indagini, svolte dai poliziotti del Settore specializzato nella Violenza di Genere e Minori del Commissariato tiburtino, coordinati dal pool “Gruppo uno” della Procura di Tivoli, hanno permesso di accertare i gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo, dedotti da una serie reiterate in modo ossessivo da diverse settimane, consistite in pedinamenti compulsivi, in perduranti appostamenti quotidiani appostamenti nei luoghi abitualmente frequentati dalla vittima, nelle minacce pubblicate sui social, sino al ripetuto danneggiamento dell’autovettura e culminati nello sfregio, presso il cimitero di Tivoli, della lapide del padre della ex compagna, interamente imbrattata di vernice nera.

Braccialetto su richiesta del giudice

La rapidità della risposta giudiziaria, che può avvenire quando vi è l’impegno concreto di tutti i segmenti istituzionali, rende possibile l’efficace e tempestiva tutela della donna accrescendo la loro fiducia nello Stato e prevenendo possibili ulteriori rischi per l’incolumità delle donne e dei loro figli. Si conferma, anche in questo caso, che i braccialetti elettronici sono disponibili in poche ore e immediatamente applicabili, così consentendo un’effettiva tutela delle vittime di violenza e dei loro figli. L’uomo, presunto innocente fino alla condanna definitiva, è indagato del reato di atti persecutori previsto dall’art. 612 bis comma 1 e 2 c.p. a danno della ex compagna.

Si comunica ai lettori, nel rispetto dei diritti degli indagati, che gli stessi sono da ritenersi presunti innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

Anca Mihai
Anca Mihai
Giornalista freelance corrispondente estero per varie testate romene. Dal 2003 annovera esperienze come corrispondente dall'Italia per la Televisione Alephnews, Kanal D, l'Agenzia Nazionale di Stampa Agerpres, il quotidiano Adevarul e Radio Romania Timisoara. Residente a Roma dal 2004, ha conseguito la seconda Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università Sapienza di Roma. Nel 2000 si è laureata in Giornalismo e Inglese Applicato presso l'Università dell'Ovest di Timisoara.

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