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martedì, Giugno 28, 2022

Sinistra Civica Ecologista: “Inizi da Roma la mobilitazione pacifista”

Queste le parole in una nota diffusa da Sinistra Civica Ecologista:”Di fronte alla situazione esplosiva che si sta configurando ai confini dell’Europa, non possiamo rimanere indifferenti. Per questo abbiamo voluto presentare una mozione in Aula Giulio Cesare per affermare con convinzione la nostra contrarietà al possibile conflitto armato Usa-Russia in nome di una egemonia geopolitica e commerciale che mina la tenuta democratica e i diritti civili di milioni di persone. 

Come recita l’articolo 11 della Costituzione, l’Italia ripudia la guerra e di conseguenza l’impegno delle Istituzioni, a ogni livello di Governo, deve andare in una sola direzione: promuovere la diplomazia e il dialogo per evitare il ricorso alle armi e il massacro di donne e uomini. 

Ci appelliamo quindi affinché il nostro Esecutivo metta in campo iniziative urgenti e significative per stemperare la tensione politico militare in Ucraina e avvii un tavolo di negoziazione per trovare un accordo nel rispetto della sicurezza e dei diritti di tutte le popolazioni coinvolte.  

Vogliamo farci portavoce di un coro unanime contro scenari di guerra che si prospettano all’orizzonte e proprio da Roma vogliamo che inizi una mobilitazione pacifista che contagi tutte le grandi città europee. 

Cogliamo l’occasione per sollecitare un confronto nazionale sulla riduzione della spesa militare affinché gli oltre 25 miliardi impegnati siano destinati a risolvere i problemi socio economici e ambientali che attraversano il Paese”.  

Dichiarazione di Michela Cicculli e Alessandro Luparelli

Lo dichiarano Michela Cicculli e Alessandro Luparelli, consiglieri di Sinistra Civica Ecologista durante la seduta odierna dell’Assemblea Capitolina. 

ll Gruppo capitolino di Sinistra Civica Ecologista aderisce alla mobilitazione organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio giovedì 17 febbraio contro i venti di guerra che soffiano alle porte d’Europa.  

“Ieri a Piazza del Campidoglio abbiamo lanciato un primo appello per scongiurare una guerra inaccettabile, a cui hanno partecipato donne, uomini ed esponenti politici convinti che l’unica via per spegnere le tensioni belliche sia il dialogo e la diplomazia.

Abbiamo anche fatto approvare in Aula Giulio Cesare una mozione per esprimere la nostra contrarietà a un conflitto che porterebbe solo morte e distruzione e per sollecitare il Governo ad attivarsi per trovare un accordo nel rispetto della sicurezza e dei diritti di tutte le popolazioni coinvolte.  

Per dare seguito al nostro grido d’allarme parteciperemo a ogni presidio che parta dal basso per affermare con convinzione un secco NO alla guerra. Serve una presa di coscienza unanime e collettiva, soprattutto da parte di chi riveste un ruolo nelle Istituzioni, a partire dai consigli comunali, e da città come Roma che devono alzare la voce e farsi sentire. Manifestare è un atto politico, un impegno civile in nome della democrazia”.

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