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mercoledì, Giugno 29, 2022

“Scuole sicure” contro bullismo e cyberbullismo

La Polizia di Stato della capitale, è partita già ad inizio anno scolastico 2021/22 con il progetto “Scuole Sicure” curato dall’ Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico. Un progetto che prevede incontri con gli studenti per affrontare le problematiche di bullismo, cyber bullismo,  dipendenze (stupefacenti, alcool, ludopatie) e per favorire un utilizzo consapevole della rete, anche in considerazione del grande uso che ne viene fatto da parte dei giovani da quando è iniziata la pandemia.

La Questura di Roma, attraverso la sua rete di controllo del territorio, coordina tutti gli interventi di prevenzione  attraverso la pianificazione capillare di incontri per formare studenti, genitori, docenti e tutte le figure educative di riferimento che gravitano nell’abito scolastico e possono prevenzione questo tipo di reati sia all’interno che all’esterno delle scuole.

Tantissime le classi coinvolte

Nell’ambito di tale progetto sono state le 277 classi le classi coinvolte per un totale di 6.498 ragazzi; nello specifico 195 bambini delle scuole dell’Infanzia, 737 alunni delle scuole primarie, 1495 delle scuole medie e 4.058 studenti delle superiori. Sono stati formati 509 docenti, 60 genitori e 100 addetti ai lavori nell’ambito dell’istruzione. 1.790 utenti sono stati incontrati in modalità remoto – utilizzando varie formule di incontro – anche attraverso collegamenti con le classi presso la stanza multimediale dell’Istituto scolastico stesso. In almeno 30 occasioni gli incontri sono avvenuti nei cortili della scuole.

Nel corso del progetto sono emersi 2 casi di maltrattamenti in famiglia, la sospensione della responsabilità genitoriale di entrambi i genitori ed il ricollocamento presso struttura idonea del minore, atti di bullismo e discriminazione per differenza di genere, individuazione di intenti suicidi di una minore affidata alle cure del reparto di Psichiatria dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ed altre segnalazioni tutt’ora in fase di accertamento.

L’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico ha inoltre promosso alcuni incontri nel Centro per Anziani della Comunità Ebraica per informare i cittadini “meno giovani” su truffe e raggiri; in tale ambito, anche grazie alla collaborazione dell’Università della Terza Età, sono stati già calendarizzati altri incontri. 

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