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giovedì, Dicembre 8, 2022

Salvi in un rifugio a Roma sei pittbull usati per i combattimenti

Sei pittbull usati per combattere con altri cani in un gioco di scommesse, sono stati salvati grazie a Humane Society International (HSI) e alla FONDAZIONE CAVE CANEM (FCC) e portati in un rifugio sicuro a Roma per essere curati e riabilitati.

Il sequestro dei cani è stato effettuato in provincia di Salerno dalla Procura della Repubblica di Lagonegro, in collaborazione con i Carabinieri Forestali di Padula, in uno spazio allestito come palestra dove allenare le povere bestie ai combattimenti.

Quattro femmine e due maschi con chiari segni di violenza

I cani, quattro femmine e due maschi di razza pitbull, mostravano tutti i segni dei maltrattamenti: cicatrici, ferite aperte, magrezza, fobia e aggressività. Dopo il ritrovamento sono stati trasferiti in un rifugio di Roma a seguito della richiesta da parte della Procura di Lagonegro e della ASL di Salerno. La custodia giudiziaria è stata assegnata alla Fondazione CAVE CANEM, che opera in partenariato con Humane Society International (HSI) nel progetto IO NON COMBATTO, per dare agli animali un riparo accogliente, le attenzioni e il supporto necessari  a garantire il loro recupero psicofisico.  Al rifugio, i cani sono stati immediatamente sottoposti a tutti gli accertamenti veterinari per avere un quadro completo sul loro stato di salute e stabilire il miglior percorso di riabilitazione per ognuno di loro.

Il fenomeno dei combattimenti clandestini fra cani è tutt’altro che sconfitto: una pratica illegale e crudele, che prospera nel sommerso sia a livello nazionale che internazionale. I cani vengono addestrati per diventare delle vere e proprie armi e sono costretti a sfidarsi fino alla morte. Attorno a questi ring girano scommesse e grandi somme di denaro. I protagonisti dello show, però, non vincono mai, anzi,  spesso vengono uccisi dopo la sconfitta o muoiono a causa delle ferite riportate. A subire immense crudeltà sono anche i cosiddetti “sparring partners”, ovvero animali come cani, gatti, cinghiali e uccelli domestici, usati per l’addestramento brutale dei combattenti. 

Il progetto offre strumenti concreti

Il progetto IO NON COMBATTO si pone l’obiettivo di offrire strumenti concreti contro questo fenomeno, attraverso attività di ricerca e divulgazione scientifica, operazioni sul campo e sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Ma non solo: i professionisti coinvolti intervengono in situazioni concrete, per la riabilitazione comportamentale di cani traumatizzati e per la formazione di personale specializzato. A questo fine  sono previsti nel 2022 incontri formativi, rivolti a medici veterinari, educatori cinofili, operatori di canili, magistrati e Forze dell’Ordine, in modo che possano riconoscere i segnali della presenza di combattimenti clandestini sul territorio ed agire prontamente.

Norbert Ciuccariello
Norbert Ciuccariello
Classe 1976, fondatore del quotidiano web nazionale il Valore Italiano e del quotidiano locale Torino Top News. Oltre a ricoprire l’incarico di editore e giornalista pubblicista è un imprenditore impegnato nel settore della moda e della contabilità.

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