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giovedì, Dicembre 8, 2022

Roma, sequestrati 3 milioni di euro a due soggetti ritenuti vicini al clan Piromalli

Quest’oggi gli agenti della Questura, su disposizione del Tribunale di Roma, hanno sequestrato beni per tre milioni di euro nei confronti di due persone inserite in pericolosissimi contesti di criminalità organizzata di matrice ‘ndranghetista operante nel mandamento tirrenico, facenti capo alla famiglia Piromalli di Gioia Tauro.

Si tratta di un uomo di 61 anni, esponente della cosca calabrese Mammoliti di Castellace di Oppido Mamertina e di un pregiudicato di 80 anni. Il primo è già noto alle forze dell’ordine per reati di bancarotta fraudolenta e l’impiego di capitali illeciti in attività economiche, gestite con modalità fraudolente, al fine di massimizzarne i profitti, nonché quelli di seriali intestazioni fittizie di beni con finalità elusive e agevolative. Viene inoltre specificato che il soggetto per la necessità di reinvestire notevoli flussi finanziari illecitamente acquisiti lo ha spinto a trasferire a Roma e provincia il centro dei suoi interessi, con particolare riferimento al settore alberghiero e della ristorazione.

Mentre il secondo è un usuraio e collettore dei proventi della criminalità mafiosa per fini di riciclaggio. Gli inquirenti sottolineano l’elevato spessore criminale in quanto è noto il suo legame con esponenti si spessore della malavita come i defunti Danilo Sbarra e Luciano Merluzzi, ‘quest’ultimo commercialista del cassiere di Cosa Nostra, Pippo Calò‘ e appartenenti alla Banda della Magliana e alla Camorra.

Le indagini patrimoniali avviate dagli specialisti della Divisione Anticrimine, coordinati dalla Dottoressa Angela Altamura, sono state focalizzate sulla ricostruzione della “carriera criminale” e sull’analisi delle posizioni economico-patrimoniali degli interessati unitamente a quelle dei rispettivi nuclei familiari. Tale attività ha evidenziato una rilevante sproporzione tra i beni posseduti, direttamente o per interposti fittizi, e i redditi dichiarati e l’attività economica svolta, tale da far ritenere che siano il frutto di attività illecite o ne costituiscano il reimpiego.

In valore del compendio patrimoniale sottoposto a vincolo è di circa tre milioni di euro e comprende la totalità delle partecipazioni di una società di capitali con sede a Roma, attiva nel settore immobiliare; un complesso immobiliare, sito a Roma, costituito da locali commerciali di estesa superficie; un complesso immobiliare destinato ad albergo – ristorante, ubicato a Rocca di Papa (RM); immobili per civile abitazione siti in Gioia Tauro (RC); una polizza assicurativa del valore di 150 mila euro, oltre numerosi rapporti creditizi, di cui uno intestato ad un società di capitali operante nel settore dell’energia elettrica, con sede a Roma. Le disponibilità finanziarie sono in corso di accertamento.

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