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martedì, Giugno 28, 2022

Roma, Mkhitaryan tuttofare per Mourinho. Ma l’armeno può già andare via a zero

Che alla Roma manchi un regista, Mourinho lo ripete ogni volta che può. E così contro il Sassuolo la scelta è caduta su Henrikh Mkhitaryan. L’armeno per cifra tecnica è sicuramente sul podio tra i migliori della Roma. Uno talmente bravo che in questi primi sette mesi alla corte dello Special è stato utilizzato un po’ ovunque: trequartista esterno o centrale, seconda punta, mezzala e adesso anche regista.

Domenica ha giocato in un centrocampo composto da palleggiatori, con Sergio Oliveira e Pellegrini, ma che mancava di quella sostanza che serve per battagliare nella zona nevralgica del campo. A Reggio Emilia però il giocatore armeno si è disimpegnato bene nel nuovo ruolo davanti alla difesa ed è piaciuto molto a Mou, che è pronto a schierarlo di nuovo lì sabato con il Verona.

Nuovo ruolo da regista

“Non abbiamo calciatori per giocare lì, nella casa dei motori, che fanno girare la squadra, che decidono il ritmo della partita, che decidono se giocare dentro o fuoriha ribadito l’allenatore portoghese nel post partita. – Per me, l’adattamento di Mkhitaryan, che ovviamente non è un regista, non è uno che può giocare davanti alla difesa, è stata veramente felice, perché non è quel giocatore lì. Ma tra tutti loro è quello che ha più criterio, è quello che pensa meglio il gioco, che pensa meglio il movimento e trova meglio gli spazi. Mi si è trasformato. Per me, è il giocatore più importante di questa squadra, in funzione di questo”.

Un endorsement che segna la nuova centralità dell’armeno nella costruzione della squadra di qui alla fine della stagione, in un ruolo che tra l’altro gli permette anche di correre meno rispetto alla posizione sulla fascia e risparmiare energie importanti vista la carta d’identità.

Futuro forse lontano da Roma

E così Mkhitaryan si trova a vivere l’ennesima rinascita della sua carriera. Il rapporto con lo Special One non era stato idilliaco ai tempi di Manchester, poi, ad inizio stagione, c’era stato il chiarimento e il rinnovo del contratto per un solo anno, tanto per vedere l’effetto che fa. Finora, quando le gambe hanno girato, è stato uno dei migliori, ma il futuro resta in bilico vista la scadenza del contratto a giugno prossimo.

Per il momento, su espressa richiesta dei Friedkin, Tiago Pinto ha congelato tutti i rinnovi. L’armeno, che già ora può accordarsi con altri, anche visti i problemi di salute che sta affrontando il suo procuratore Mino Raiola, non ha ancora un appuntamento con la società, ma quando il discorso sui rinnovi riprenderà sarà tra i primi ad essere chiamato. I dubbi vertono sia sull’età, 33 anni, che sullo stipendio intorno ai 5 milioni e che complicherebbe i piani di taglio degli ingaggi. Questo sarà argomento di discussione: la società vuole abbassare il monte ingaggi, ma allo stesso tempo il dubbio se rinunciare a un calciatore così importante e polivalente sorge legittimo.

Davide Di Bello
Davide Di Bello
Laureato in comunicazione e giornalismo, faccio il giornalista per avere una finestra privilegiata sul mondo. Sono professionista dal 2019, ho collaborato con testate locali e collezionato alcune presenze in testate nazionali. Lo sport è stato il mio primo amore. Penso che il solo modo per restituire valore al giornalismo sia realizzare contenuti di qualità. Da gennaio 2022 curo la redazione sportiva di "Roma Top News"

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