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sabato, Novembre 26, 2022

Roma, come è cambiato il clima e come ancora cambierà

Il Clima a Roma e ovunque ha già dato chiari segnali che siamo in una fase di passaggio e di cambiamenti che sono già sotto gli occhi di tutti , ma un’analisi ha voluto vedere quanto sta accadendo nel modo più empirico e scientifico possibile. Stiamo parlando de Il rapporto analisi del rischio. I cambiamenti climatici in sei città italiane pubblicato di recente dalla Fondazione Centro Euromediterraneo. Questo rapporto segue il precedente del 2020 sui rischi attesi in conseguenza del cambiamento climatico in Italia e analizza sei grandi città: Bologna, Milano, Napoli, Roma, Torino e Venezia. Il rapporto descrive in breve quali sono le conoscenze scientifiche sui cambiamenti climatici, sui rischi che le principali città devono affrontate e gli strumenti che hanno sviluppato per affrontare il cambiamento.

Il clima a Roma tra passato e futuro

L’analisi storica del clima nella capitale evidenzia la crescita della media delle temperature e di notti tropicali. Con un  incremento che va da 2 gradi fino + 6 gradi. La quantità delle precipitazioni non mostra grandi variazioni significative mentre diminuiscono i giorni senza pioggia. Le piogge sono calate in primavera e in estate e arrivano piogge estreme quando la temperatura supera la massima stagionale per almeno sei giorni consecutivi, con le precipitazioni più forti in primavera e autunno.

Gli eventi estremi del futuro

Nelle decennio 2010 2020 si sono verificati 42 eventi estremi che in oltre metà dei casi consistevano in allagamenti a seguito di piogge intense.  Nel periodo 2001 -2014 si sono verificati 750 allagamenti localizzati con un maggior numero di eventi dopo il 2008  e le proiezioni indicano un possibile incremento di frequenta e intensità di episodi di allagamento per il futuro. Riguardo alle ondate di calore particolarmente intense e persistenti degli ultimi anni, si stima che possano aver causato fino a 600 decessi della popolazione over 65.

Brutte notizie sulle bolle di calore. Le proiezioni indicano che le ondate di calore aumenteranno e passeranno da 28 a 54 giorni annui contro i 5 del 2000. Così come le morti attribuite al calore per gli over 65.

Rischi per la città

Per la capitale sono stati valutati rischi e relativi alle ondate calore alluvioni e agli allagamenti urbani. Tenendo conto della morfologia urbana, della tipologia edilizia, valutando l’esposizione ai picchi di calore e alle alluvioni da allagamenti causate da piogge estreme sono state individuate tre  mappe di vulnerabilità  e una mappa di vulnerabilità  generale riguardante tutta la città.

Le analisi evidenziano che il fenomeno delle ondate di calore si verifica non solo nelle aree centrali ma anche nella zone più periferiche. Per le alluvioni fluviali sono stati identificate due zona critiche: in prossimità di ponte Milvio e della foce del Tevere. Pur non disponendo di una valutazione dei rischi approfondita su tutto il territorio comunale gli studi hanno individuato situazioni di rischio che tendono ad autoalimentarsi e a concatenarsi causando eventi pericolosi.

clima a roma

Strumenti per affrontare il cambiamento

Roma è la rima città in Italia ad essersi dotata di una strategia di resilienza che consisterà di attuare soluzioni integrate per affrontare le sfide attuali e future legate ai cambiamenti climatici.

Nel 2017 ha aderito al Patto dei Sindaci del clima e l’energia approvando il piano di azione per l’energia sostenibile e il clima a maggio del 2021. Roma capitale inoltre è parte attiva del network C40. Attraverso alcuni progetti il comune sta sviluppando le proprie capacità tecniche amministrative che supporteranno la redazione della valutazione dei rischi e la stesura e monitoraggio dei piani di adattamenti e resilienza nel prossimo futuro.

Per il rischio idraulico e le isole di calore si sta educando all’uso sostenibile del suolo e a buone pratiche per realizzare e mantenere aree verdi. Fondamentali inoltre l’ascolto e la partecipazione della cittadinanza e degli esperti nelle fasi di pianificazione, rafforzati attraverso la piattaforma tecnologica partecipativa sviluppata nel progetto Smarticipate .

Valentina Roselli
Valentina Roselli
Laureata in Scienze Politiche, giornalista, ha iniziato come cronista per importanti testate nazionali e locali, ha collaborato con alcuni periodici di attualità occupandosi di politica ed è stata direttrice editoriale del quotidiano "Notizie Nazionali". Negli ultimi anni ha lavorato come ghostwriter e ha collaborato ad inchieste giornalistiche di attualità per radio e tv online.

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