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lunedì, Dicembre 5, 2022

Rapine a mano armata nei supermercati: in manette i due responsabili

Gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito due misure cautelari nei confronti di due romani gravemente indiziati di rapina nei quartieri Colombo, Esposizione e San Giovanni.

Ieri notte il personale dei “Falchi” della Sesta Sezione “Contrasto al Crimine diffuso” della Squadra Mobile della Questura di Roma ha eseguito due misure cautelari, emesse dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due cittadini romani, C.C. classe ’90 e T.F. classe ’70, gravemente indiziati quali autori di tre rapine aggravate, commesse nei quartieri Esposizione, Colombo e San Giovanni a danno di supermercati nei decorsi mesi di marzo e aprile.

Le indagini sono iniziate a seguito del monitoraggio di diverse rapine commesse a partire dai primi mesi dell’anno fino ad aprile scorso. Nell’occasione si era evidenziata una modalità seriale, ripetuta in tutti gli eventi analizzati, caratterizzata dalla presenza di due autori che giungevano sui luoghi degli eventi, molti dei quali colpiti in più di un’occasione, a bordo di uno scooter di provenienza illecita. Il conducente del mezzo aveva il compito di fare da palo all’esterno dei supermercati, rimanendo in sella al motorino, mentre il complice metteva in atto la rapina armato di pistola.

Fondamentali gli appostamenti della Polizia

Dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza dei supermercati e di altri esercizi commerciali presenti lungo le vie di fuga gli investigatori hanno individuato la targa del motociclo, grazie alla quale sono risaliti al modello dello scooter: un Honda SH.

In seguito sono stati effettuati servizi di appostamento nei pressi di supermercati e lo scorso 23 aprile, nel quartiere Tiburtino Terzo, i due rapinatori sono stati colti in flagranza di reato e tratti in arresto: si tratta di due romani, uno dei quali già noto alle forze dell’ordine con numerosi precedenti penali, rispettivamente di 32 e 52 anni.

Incastrati dai tatuaggi e dallo scooter utilizzato per gli spostamenti

La successiva attività investigativa ha permesso di ricostruire altri eventi commessi nel periodo analizzato, sempre col medesimo modus operandi e sempre a danno di supermercati. Nell’occasione sono stati raccolti importanti indizi tra i quali la presenza di alcuni tatuaggi sul volto, indicati da alcuni testimoni e la presenza sul luogo degli eventi dello stesso scooter. Per questo motivo il Gip del Tribunale di Roma ha emesso la misura della custodia domiciliare con braccialetto elettronico per il 32enne e l’obbligo di dimora con presentazione in Ufficio di Polizia per il 52enne.

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