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lunedì, Dicembre 5, 2022

Oggi, la Giornata Mondiale dell’abbraccio, più importante che mai

Ogni 21 gennaio, si festeggia la “Giornata mondiale degli abbracci”. Negli ultimi due anni, questo gesto d’affetto ci è stato negato perché possibile veicolo di contagio da coronavirus. In un contesto di mascherine e distanziamento, è importante ricordare perché l’abbraccio ha proprietà terapeutiche

Storico

La prima Giornata mondiale dell’abbraccio fu celebrata il 21 gennaio 1986 a Clio, in Michigan. Il reverendo Kevin Zaborney ha avuto l’iniziativa e si presenta come ideatore del “National hugging day”, come il nome dell’evento in inglese. Dallo Stato del Midwest l’evento è diventato famoso in tutto il mondo raggiungendo anche l’Europa. Il reverendo scelse questo giorno perché è una data che cade fra Natale, Capodanno e San Valentino, per lo più in inverno, quando solitamente le nostre giornate sono più apatiche anche per le condizioni meteo. In seguito, la Giornata nazionale degli abbracci è stata rappresentata anche come un contraltare del “Blue Monday”, il 17 gennaio, quello che sarebbe il giorno più triste dell’anno, definizione diffusasi solo all’inizio di questo secolo.

L’abbraccio come esternalizzazione dei sentimenti

Zaborney disse in un’intervista che “generalmente gli americani sono un po’ in imbarazzo al momento di mostrare i loro sentimenti in pubblico”. Così il reverendo ha pensato di incoraggiarli ad esternalizzare i loro sentimenti con un evento che diventasse Una celebrazione dell’affetto. Si raccomanda di chiedere sempre al proprio interlocutore il “permesso” prima di abbracciarlo. Qualcuno, per timidezza o altre motivazioni, potrebbe non gradire.

L’abbraccio come psicoterapia

Uno studio della School of Medicine dell’università della California sostiene che lo stimolo emotivo provato durante un abbraccio agisce direttamente a livello neurologico attraverso un processo chimico di rilascio di ossitocina, ormone importante per il nostro benessere, psico-fisico ma anche sessuale. La durata di un abbraccio ideale è di 20 secondi, il tempo necessario a produrre la reazione chimica destinata a migliorare lo stato d’animo.

Anca Mihai
Anca Mihai
Giornalista freelance corrispondente estero per varie testate romene. Dal 2003 annovera esperienze come corrispondente dall'Italia per la Televisione Alephnews, Kanal D, l'Agenzia Nazionale di Stampa Agerpres, il quotidiano Adevarul e Radio Romania Timisoara. Residente a Roma dal 2004, ha conseguito la seconda Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università Sapienza di Roma. Nel 2000 si è laureata in Giornalismo e Inglese Applicato presso l'Università dell'Ovest di Timisoara.

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