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martedì, Dicembre 6, 2022

Muore per infarto durante una gita ai Castelli Romani

Morire d’infarto durante un pomeriggio di sole. E’ quanto è accaduto domenica pomeriggio quando i tanti romani si stavano godendo la domenica pomeriggio ai Castelli Romani. Sul lungolago Castel Gandolfo chi passeggiava ha visto una coppia camminare lungo le sponde del lago. All’improvviso l’uomo, un 61enne di Velletri, si è accasciato ed è caduto a terra.

La moglie ha iniziato a gridare disperata chiedendo aiuto e qualcuno ha chiamato i volontari del 118. Subito dopo, uno dei passanti, forse un medico o paramedico ha cercato di eseguire una rianimazione ma non c’è stato niente da fare. Un altro tentativo, quello del gestore del vicino tennis club, che pensando subito ad un infarto, con un defibrillatore ha cercato di salvare l’uomo dalla morte, ma anche in questo caso con scarso successo.

Dopo queste vane manovre sono arrivati anche i carabinieri e gli agenti della polizia di Castel Gandolfo, che hanno fatto spazio intorno all’uomo nella speranza di rianimarlo. Sul posto si è precipitato anche il personale del 118. Inutile dire che il medico del 118 ha tentato di tutto ma l’uomo è deceduto. Il corpo è stato riconsegnato alla moglie, che non riusciva a darsi pace per quanto accaduto.

Il nome dell’uomo era Alberto Nicosanti ed era molto conosciuto per il suo carattere estroverso e per il suo lavoro di dipendente dell’Istituto di Vigilanza Urbe. Nonostante la sua corporatura possente la sua altezza che la divisa faceva risaltare, era noto per il suo buon carattere tanto da essere definito un «gigante buono».

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