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sabato, Novembre 26, 2022

Mistero per l’ingegnere di Tolfa ucciso ad Amsterdam

Paolo Moroni, l’ingegnere informatico 43enne che giovedì è stato trovato morto nell’appartamento che aveva comprato recentemente ad Amsterdam. Originario di Allumiere, un borgo sui monti della Tolfa, a 90 chilometri da Roma, era partito alla volta di Amsterdam l’8 gennaio scorso

Da giorni i familiari di Moroni non avevano notizie del loro congiunto. I genitori e i fratelli pur chiamandolo non riuscivano a mettersi in contatto con lui e hanno quindi deciso di mettersi chiamare con l’amico americano con lui ad Amsterdam. L’amico si è recato a casa di Moroni ma nessuno gli ha aperto la porta e a quel punto ha chiamato la polizia.

Vittima di un crimine

Gli investigatori di Amsterdam nel verbale hanno giudicato che l’italiano “è stato vittima di un crimine ” ed è questo il messaggio che hanno inviato all’ambasciata italiana a L’Aia. Nei prossimi giorni esattamente tra il 31 gennaio e il primo febbraio sarà eseguita l’autopsia, che potrà dare indicazioni su quello che al momento ha tutti i canoni di un giallo da risolvere. Secondo i familiari nessuno voleva uccidere l’ingegnere che non aveva nemici. I familiari hanno nominato un loro legale che sua volta ha nominato un consulente olandese, anche se per legge i periti di parte non possono presenziare all’autopsia. L’avvocato dei Moroni comunica di non avere altre informazioni perché la polizia olandese non ne fornisce. Il legale e la famiglia sperano che questo derivi dal fatto che hanno dei sospetti e stanno seguendo una pista .

Sentito l’amico americano

La polizia olandese ha ascoltato l’amico americano che li ha allertati. Altra fonte di informazione e indizi le telecamere nel palazzo dove abitava Moroni. sicuramente dalla visione del filmati si potrà risalire a coloro che sono entrati nel palazzo dove l’ingegnere è stato trovato cadavere. Gli agenti hanno chiesto agli abitanti della zona di far sapere agli inquirenti se hanno notato persone o auto sospette nelle vicinanze del palazzo loro e ad inviare eventuali video fatti quel giorno.

Davide Di Bello
Davide Di Bello
Laureato in comunicazione e giornalismo, faccio il giornalista per avere una finestra privilegiata sul mondo. Sono professionista dal 2019, ho collaborato con testate locali e collezionato alcune presenze in testate nazionali. Lo sport è stato il mio primo amore. Penso che il solo modo per restituire valore al giornalismo sia realizzare contenuti di qualità. Da gennaio 2022 curo la redazione sportiva di "Roma Top News"

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