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sabato, Giugno 25, 2022

Luce sull’archeologia, città romane, idee, realtà e utopie all’ottava edizione 

Parte il 6 febbraio al Teatro Argentina Luce sull’archeologia 2022, ottava edizione, La rassegna metterà in luce l’idea stessa di città con i suoi elementi universali e comuni, i modelli urbani di altre civiltà, gli archetipi greci: da Roma, dove sogno e materia si fondono alla città celeste di Sant’Agostino, alle città ideali della pittura rinascimentale.
Ma lo studio della città antica nell’ambito del mondo greco–romano evidenzia come anche i piccoli centri conobbero un apice di sviluppo economico, culturale, urbanistico, in grado di creare modelli funzionanti di comunità, e dotati di infrastrutture e di spazi dedicati allo svago e al dibattito.

Il ciclo prodotto dal Teatro di Roma, con sette incontri in programma la domenica alle ore 11 fino all’8 maggio, introdotti da Massimiliano Ghilardi e riuniti dal titolo Città Romane. Idee, realtà e utopie nel mondo antico Un percorso per scrutare il sentimento degli antichi e dei moderni attraverso l’analisi di strutture, forme urbanistiche, insediamenti agricoli e campi fortificati, impreziosito dai contributi di storia dell’arte di Claudio Strinati e le anteprime dal passato di Andreas M. Steiner.

Dalle poleis greche alle urbes romane

Domenica 6 febbraio gli interventi di Emanuele GrecoAnnalisa Lo Monaco, Francesco Sirano, spazieranno dalle poleis greche alle urbes romane: da Atene, la più grande città greca del mondo antico sulla quale ci è pervenuta una vasta documentazione archeologica, all’antica Capua, definita da Cicerone “altera Roma”, passando per una analisi delle logiche utilizzate dagli autori antichi per raffigurare le loro città.
Gli Dei, le divinità straniere, la topografia sacra sono i temi dell’incontro che si svolgerà il 20 febbraio con Maurizio Bettini, Gianluca De Sanctis, Massimiliano Papini, e la partecipazione di Alessandra Cattoi, direttora del RAM Film Festival-l’archeologia al cinema. Il 27 febbraio si parlerà dell’architettura come strumento di potere, della città come teatro, con Alessandro D’Alessio, Antonio Marchetta e la partecipazione di Anna Rosa Mattei, autrice del romanzo Sogno notturno a Roma (1871-2021).

Calendario

 Il 6 marzo lo spazio urbano del potere nell’età augustea, i luoghi delle donne nelle città degli uomini, sono i temi degli interventi di Paolo Carafa, Francesca Cenerini, Emanuela Prinzivalli;
il20 marzo saranno al centro dell’incontro Segesta, Agrigento, Copia e Paestum, la trasformazione della città romana, con Carmine Ampolo,Giuseppe Parello, Emanuele Greco.

Ad aprile si parlerà di archeologia tra antichità e Medioevo, la città, le città, la capitale, le capitali, con Federico MarazziUmberto Roberto, Francesco Sirano.
L’ultimo incontro, in programma l’8 maggio, sarà incentrato sul sogno della città eterna, dalla Kallipolis di Platone alla Roma di Ovidio alla civitas di Sant’Agostino. Ne parleranno Luciano Canfora, Padre Giuseppe Caruso, Francesca Ghedini.

Carlo Saccomando
Carlo Saccomando
Classe 1981, giornalista pubblicista. Poco dopo gli studi ha intrapreso la carriera teatrale partecipando a spettacoli diretti da registi di caratura internazionale come Gian Carlo Menotti, fondatore del "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Lucio Dalla, Renzo Sicco e Michał Znaniecki. Da sempre appassionato di sport lo racconta con passione e un pizzico di ironia. Attualmente dirige il quotidiano "Il Valore Italiano".

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