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sabato, Novembre 26, 2022

Le monetine raccolte nella Fontana di Trevi restano alla Caritas

La Giunta Capitolina ha approvato il rinnovo del Protocollo d’Intesa biennale con il Vicariato di Roma sottoscritto nel 2020, garantendo così continuità nell’assegnazione e la destinazione delle monetine raccolte nella Fontana di Trevi. Lo schema di protocollo di intesa stipulato con il Vicariato è stato predisposto dal Dipartimento Politiche Sociali al fine di destinare le monete raccolte alla realizzazione di opere di natura socio – assistenziale per l’accoglienza, l’inclusione e la salute delle fasce più svantaggiate della popolazione.

I soldi alla Caritas

Grazie ad un accordo negli anni ’90 tra la Giunta Rutelli e don Luigi Di Liegro, i soldi raccolti dalla fontana vanno nelle casse della Caritas. Per evitare i saccheggi ma anche la rovina della Fontana di Trevi, il monumento e sorvegliato permanentemente dai Vigili Urbani. Sempre loro seguono le operazioni di raccolta delle monetine lanciate dai turisti. L’operazione avviene da tradizione di buon mattino con delle pompe, a monumento transennato e chiuso al pubblico. Si parla di una media di tremila euro al giorno, per oltre un milione all’anno, secondo i dati forniti dallo stesso ente cattolico. I soldi sono destinati alle opere benefiche a favore dei bisognosi.

La fontana ricca famosa e generosa

Il lancio della monetina è divenuto ormai un classico per chi visita Roma. Recarsi alla Fontana di Trevi e lanciare nella vasca centrale una monetina è un dovere. Questa tradizione deve essere compiuta mettendosi di spalle con la mano destra sulla spalla sinistra e con gli occhi chiusi. Se girandosi velocemente, una volta lanciata la monetina, si riesce a fermare con lo sguardo l’attimo in cui la monetina tocca l’acqua, sicuramente si farà ritorno a Roma. Quello che i turisti non sanno, è la destinazione dei soldi. Il lancio della monetina, più che un richiamo alla fortuna per se stessi, è un piccolo gesto solidale.

Anca Mihai
Anca Mihai
Giornalista freelance corrispondente estero per varie testate romene. Dal 2003 annovera esperienze come corrispondente dall'Italia per la Televisione Alephnews, Kanal D, l'Agenzia Nazionale di Stampa Agerpres, il quotidiano Adevarul e Radio Romania Timisoara. Residente a Roma dal 2004, ha conseguito la seconda Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università Sapienza di Roma. Nel 2000 si è laureata in Giornalismo e Inglese Applicato presso l'Università dell'Ovest di Timisoara.

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