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martedì, Giugno 28, 2022

Ladri di cappotti a Montecitorio

Ne da notizia con molta delusione e amarezza la deputata 5 stelle Cinzia Leone senatrice del M5s nonché vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio. Lo scopriamo in un post pubblicato dalla vicepresidente: “Buongiorno care e cari, scusate lo sfogo ma sono profondamente INDIGNATA su quanto mi è accaduto, al transatlantico di Montecitorio, venerdì scorso al termine della votazione del PdR“.

Impensabili i furti a Montecitorio

Il furto si sarebbe verificato in occasione di uno dei tentativi di elezione del Presidente della Repubblica. Un fatto che la deputata definisce “impensabile”. Eppure se la Leone tenesse conto dell’opinione pubblica, cosa che sicuramente farà, secondo quest’ultima il luogo dove maggiormente si mettono in atto ruberie a danno altrui sarebbe proprio Montecitorio.

Italiano antico e pittoresco

Del post non colpisce tanto quanto viene descritto quanto il modo in cui è stato scritto, che possiamo definire un italiano un po’ ottocentesco. Leggiamo: “Premesso che in aula non è consentito entrare con il cappotto( della foto)lo lasciai, giusto il tempo della votazione, su di uno dei divani nel transatlantico ebbene il cappotto non l’ho trovato laddove lo lasciai, dopo il voto,al che iniziai a controllare nei vari divani ma niente. Provo profonda tristezza poiché pur comprendendo che era un cappotto di buona manifattura e un apprezzato brand Spagnoli, quel qualcuno lo ha RUBATO impensabile in un ambiente frequentato da Senatori, Deputati, Commessi, giornalisti“.

Tralasciando sul pittoresco modo di esporre vogliamo dire alla deputata di essere comunque contenta, almeno lei un cappotto Spagnoli se l’è potuto permettere nonostante il caro bollette, e ne aveva un altro di ricambio per presenziare al giuramento di Mattarella.

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