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sabato, Giugno 25, 2022

Indignazione della comunità cattolica ed ebraica per la bandiera nazista al funerale di Alessia Augello

Indignazione interreligiosa a Roma dopo il saluto fascista fuori dalla chiesa e la bara è stata drappeggiata con la bandiera nazista. Foto e video del servizio funebre di lunedì pubblicati online hanno mostrato circa due dozzine di persone raccolte fuori dalla chiesa mentre emergeva la bara con la svastica, gridando “presente!” con le braccia destre estese.

Comunicato del vicario Angelo De Donatis

In un comunicato di martedì, il vicariato di Roma tramite le parole del suo vicario cardinale Angelo De Donatis, ha condannato fermamente la scena e ha sottolineato che il parroco che ha celebrato i funerali non ne sapeva niente. De Donatis ha definito la bandiera nazista con la svastica “un simbolo orrendo inconciliabile con il cristianesimo. Questo sfruttamento ideologico e violento, soprattutto a seguito di un atto di culto vicino a un luogo sacro, resta grave, offensivo e inaccettabile per la comunità ecclesiale di Roma e per tutte le persone di buona volontà della nostra città”, si legge.

Il comunicato cita il parroco, rev. Alessandro Zenobbi, nel distanziare sé stesso e la chiesa da “ogni parola, gesto e simbolo usato al di fuori della chiesa, che sono attribuiti a ideologie estremiste lontane dal messaggio del vangelo di Cristo”.

L’indignazione della comunità ebraica romana

Anche la comunità ebraica di Roma ha espresso indignazione per il fatto che tali eventi potessero ancora accadere più di sette decenni dopo la fine della seconda guerra mondiale e la caduta della dittatura fascista italiana.

È inaccettabile che una bandiera con una svastica possa ancora essere mostrata in pubblico ai giorni nostri, specialmente in una città che ha visto la deportazione dei suoi ebrei da parte dei nazisti e dei loro collaboratori fascisti“, si legge nella nota.

La dichiarazione della comunità ebraica ha affermato che l’incidente funebre è stato “ancora più oltraggioso perché è avvenuto davanti a una chiesa”. Un incidente simile è avvenuto fuori da un’altra chiesa di Roma nel marzo dello scorso anno.

Carlo Saccomando
Carlo Saccomando
Classe 1981, giornalista pubblicista. Poco dopo gli studi ha intrapreso la carriera teatrale partecipando a spettacoli diretti da registi di caratura internazionale come Gian Carlo Menotti, fondatore del "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Lucio Dalla, Renzo Sicco e Michał Znaniecki. Da sempre appassionato di sport lo racconta con passione e un pizzico di ironia. Attualmente dirige il quotidiano "Il Valore Italiano".

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