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sabato, Novembre 26, 2022

Il Ponte di Ferro restituito ai romani, un ponte storico e sfortunato

Riaperto ieri il Ponte di ferro dopo 70 giorni dall’incendio che lo aveva distrutto. Una sorta di nuova inaugurazione alla presenza del Sindaco Gualtieri, all’assessore Eugenio Patané, all’assessore Ornella Segnalini e ai Presidenti di Municipio Amedeo Ciaccheri e Gianluca Lanzi

Sono davvero contento che oggi viene restituito alle romane e ai romani il #PontediFerro dopo appena 70 giorni dall’incendio che lo aveva danneggiato. Non è solo uno snodo essenziale per la mobilità di questo quadrante ma anche un pezzo di storia importante, da preservare, della nostra città”. Queste le parole del sindaco Gualtieri in un post che celebra l’avvenimento.

Non solo Ponte di ferro però. Il sindaco scrive che l’attenzione dell’amministrazione è incentrata anche sulle banchine, la riapertura delle ciclabili e la fruibilità del fiume. “Ricucire i pezzi di città dove ci sono fratture e riqualificare le aree dei fiumi sono due grandi impegni che abbiamo preso e porteremo a termine, con lo stesso impegno ed entusiasmo che ci ha portato alla riapertura di oggi”.ha concluso Gualtieri

Ponte di ferro
I cittadini finalmente sul ponte dopo la ricostruzione

Uno snodo importante ricco di storia

Il ponte dell’Industria sul fiume Tevere, noto popolarmente anche come ponte di ferro,che collega via del Porto Fluviale a via Antonio Pacinotti, lungo circa 131 metri.

Realizzato interamente in metallo ed inaugurato inizialmente come ponte ferroviario fu poi aperto al transito carrabile e pedonale.

Il ponte fu costruito tra il 1862 e il 1863 da una società belga per consentire alla linea ferroviaria proveniente da Civitavecchia, che fino ad allora aveva avuto la sua stazione appena fuori Porta Portese, di congiungersi alla nuova stazione ferroviaria centrale di Termini. La società belga effettuò il lavoro in Inghilterra, poi il ponte fu trasferito in pezzi a Roma, dove fu montato. Inizialmente il ponte, costituito da arcate in ferro e ghisa appoggiate su piloni costituiti da tubi di ghisa riempiti di calcestruzzo, si sollevava nella parte centrale per permettere ai piroscafi e ai bastimenti armati di passare liberamente. Nel 1911, con l’apertura della nuova stazione di Trastevere, il tracciato ferroviario fu trasferito sul nuovo ponte San Paolo, poco più a monte.

Il 7 aprile 1944 il ponte fu testimone della barbarie nazifascista. Ricordato come l’eccidio del ponte dell’Industria, è la storia di 10 donne sommariamente giustiziate dalle truppe del servizio di sicurezza delle SS, dopo l’assalto a un forno che riforniva le truppe d’occupazione tedesche. Le donne, sorprese dai militari tedeschi con pane e farina, furono allineate sulle transenne del ponte dell’Industria sul lato di via del Porto Fluviale e fucilate. Tra le curiosità: nel 1956 il ponte divenne il set una scena del film La banda degli onesti.

Il ponte è stato coinvolto in due incendi: il primo occorso 1º febbraio 2013,mentre il secondo quello recente della notte tra il 2 e il 3 ottobre 2021. L’ultimo ha provocato una deformazione strutturale e il crollo di una delle passerelle  di acciaio poste sul fianco sud. Dopo 70 giorni dall’incendio ieri mattina è stato riaperto alla presenza delle istituzioni e dei cittadini.  

Valentina Roselli
Valentina Roselli
Laureata in Scienze Politiche, giornalista, ha iniziato come cronista per importanti testate nazionali e locali, ha collaborato con alcuni periodici di attualità occupandosi di politica ed è stata direttrice editoriale del quotidiano "Notizie Nazionali". Negli ultimi anni ha lavorato come ghostwriter e ha collaborato ad inchieste giornalistiche di attualità per radio e tv online.

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