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giovedì, Giugno 30, 2022

IL discorso di Gualtieri al giuramento di Mattarella: “Roma farà la sua parte”

Questo il discorso pronunciato ieri dal sindaco Gualtieri in occasione del giuramento del presidente Sergio Mattarella.

Signor Presidente della Repubblica,

E’ mio grande onore formulare a Lei – a nome di Roma Capitale e dei suoi cittadini – gli auguri più rispettosi e più calorosi per l’altissimo incarico che il Parlamento e i delegati delle Regioni hanno deciso di rinnovarLe.

Sappiamo che questo secondo mandato costituisce per Lei un sacrificio personale, un cambiamento inatteso delle prospettive di vita.

Anche per questo vorrei esprimerle gratitudine e riconoscenza per la generosità e il senso di responsabilità che ha dimostrato nei confronti del paese.

I romani l’hanno apprezzata in questi sette anni nello svolgimento del suo alto compito, così autorevole e rispettoso della Costituzione. I romani le vogliono bene, Presidente. Come del resto tutte le cittadine e i cittadini italiani.

Lei ha rappresentato l’unità della Repubblica con dignità e onore, e questo impegno ha raccolto larghi apprezzamenti in tutta Europa e nel mondo. La vocazione di Roma ha molto a che fare con l’unità. Unità dell’Italia. Unità dell’Europa. Apertura e dialogo con il mondo. Perché nel suo essere Capitale e luogo straordinario e unico di storia, di cultura, di religione, Roma convive con una speranza e un desiderio di universalità.

Le sfide italiane sono le sfide di Roma

Gualtieri prosegue:” Ciò che Lei è stato capace di assicurare al Paese, in stagioni travagliate, è diventata fiducia diffusa tra gli italiani e negli italiani. Ora c’è un tempo nuovo da vivere, da interpretare, da progettare.

Il suo nuovo mandato di Presidente sarà proiettato sulle sfide che abbiamo di fronte, e che Lei ha appena richiamato di fronte al Parlamento nel suo straordinario discorso.

La sfida di rilanciare uno sviluppo di qualitàinclusivo e sostenibile sul piano ambientale e sociale; la sfida di proseguire sul cammino dell’unità europea, consolidando e rafforzando la svolta che si è operata e che non va messa tra parentesi; la sfida di promuovere la pace e il dialogo tra i popoli di fronte ai minacciosi venti di scontro; la sfida di assicurare dignità a ogni persona; la sfida di rafforzare la qualità della nostra democrazia. In questo cammino impegnativo, siamo fiduciosi che la Sua funzione di guida e di garanzia sarà sostenuta dalla matura partecipazione della comunità nazionale, di cui abbiamo avuto prova ogni giorno anche per il modo con cui ha affrontato e affronta la pandemia.

Roma, Le assicuro Presidente, farà la sua parte, con tutto l’impegno dei suoi cittadini e della sua amministrazione.

La Capitale sa di dover marciare speditamente, superando le sue emergenze e progettando il futuro. Un futuro che richiede lavoro costruttivo, passione, partecipazione, affermazione dei diritti, riduzione delle distanze e delle diseguaglianze. Roma è consapevole di avere una particolare responsabilità perché l’Italia colga le straordinarie opportunità che questa fase dischiude.

Noi sappiamo che Lei sarà con noi, anche se da quel Colle guarderà giustamente alle attese e alle speranze di tutti gli italiani.

Sappiamo di avere un concittadino speciale. Noi saremo al suo fianco con il doveroso rispetto e con la certezza di contare sempre su una guida morale e civile di straordinaria umanità.

Auguri di cuore, Presidente. Roma e l’Italia sono con Lei.

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