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lunedì, Dicembre 5, 2022

Guidonia Montecelio, 86enne trovato morto in casa con ferite da taglio sul corpo

Ieri mattina un uomo di 86 anni, Luigi Panzieri, è stato senza vita all’interno del suo appartamento di Guidonia Montecelio, in via Monte Rosa, nel quartiere Montecelio. A dare l’allarme la badante dell’anziano che era uscita momentaneamente di casa per andare a fare la spesa. Al aveva trovato stranamente la porta di casa chiusa con due mandate, e non avendo ricevuto alcuna risposta né al citofono, né al telefono ed infine nemmeno alla porta si era preoccupata.

Il ritrovamento del cadavere

La badante ha immediatamente contattato la figlia dell’uomo che si è recata immediatamente sul posto ed è riuscita ad aprire la porta d’ingresso essendo in possesso di un doppione delle chiavi. La donna, insieme al marito, grazie anche alle conoscenze infermieristiche legate al loro lavoro, ha praticato, invano, le prime manovre per tentare di rianimare il padre. I sanitari del 118 intervenuti sul posto, procedendo al massaggio cardiaco, si sono accorti, però, della presenza di alcune ferite sul corpo dell’uomo.

Sul posto sono giunti tempestivamente gli agenti del commissariato di zona, quelli della Squadra Mobile, della Polizia Scientifica, insieme al Pubblico Ministero di turno della Procura di Tivoli e al medico legale, il quale si è riservato di valutare successivamente se la morte del soggetto fosse da attribuire alle ferite da arma da taglio rinvenute sul corpo dell’uomo o ad un malore avuto in seguito all’aggressione accertata sulla base dello stato dei luoghi.

Indagini a 360°: non si esclude nessuna pista

Gli investigatori fanno sapere che momento non è esclusa alcuna pista investigativa per individuare il responsabile dell’omicidio. Il pubblico ministero di Tivoli e il personale della squadra mobile della questura di Roma in queste ore stanno ricostruendo gli ultimi momenti della vita dell’anziana vittima, analizzando tutte le sue conoscenze, le sue abitudini e le sue amicizie acquisendo tutte le informazioni necessarie per giungere nel più breve tempo possibile all’individuazione del responsabile o dei responsabili. Intanto è stata subito predisposta l’autopsia per accertare il tipo di arma utilizzata durante l’aggressione. I poliziotti hanno inoltre ascoltato subito il portiere e la badante.

Due le ipotesi al vaglio: lo sconosciuto col k-way mimetico o la badante?

Durante l’interrogatorio il portiere ha riferito di aver visto un uomo che indossava un k-way mimetico e uno scalda collo nero aggirarsi con fare sospetto e imboccare le scale della palazzina dove si è consumato il delitto. Gli agenti hanno sequestrato le immagini delle telecamere di sicurezza del garage e del cortile interno. Nelle prossime ore procederanno con il confronto dei fotogrammi.

Ma c’è un’altra pista per gli investigatori che hanno interrogato tutti i vicini della palazzina in casa ieri mattina al momento dell’aggressione. Uno avrebbe infatti riferito di aver sentito, intorno alle 8 del mattino, una violenta lite. Inoltre avrebbe sentito distintamente la voce di una donna nell’appartamento dell’anziano. Ecco come le indagini si sono indirizzate verso la badante dell’anziano.

In questo momento gli investigatori dovranno fare luce sulle tre ore di buco della donna: dalle 8 del mattino, orario in cui ha dichiarato di essere uscita di casa per fare la spesa, e le 11, l’orario di rientro. E inoltre sarà necessario fare luce su un particolare che riguarda il conto corrente dell’85enne, dal quale recentemente sono spariti 600 euro.

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