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lunedì, Giugno 27, 2022

Guardia di finanza di Reggio Calabria e Roma nell’operazione “Petrolmafie”

I Finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, Direzione Distrettuale Antimafia, con il supporto dei Reparti di Roma, Latina, Caserta, Napoli, Bari, Brindisi e Lecce, hanno sequestrato tre società di capitali operanti nel settore del commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi, disponibilità finanziarie, beni mobili ed immobili, per un valore complessivo stimato in circa 15 milioni di euro.

Con l’operazione “petrolmafie” scoperta vasta rete criminale

L’attività investigativa svolta ha permesso di scoprire, l’esistenza di una struttura organizzata, attiva nel commercio di prodotti petroliferi, sotto la direzione strategica di un commercialista campano e con la compiacenza di soggetti esercenti depositi fiscali e commerciali, avvalendosi del controllo capillare di tutta la filiera della distribuzione del prodotto, dal deposito fiscale ai distributori stradali.

Le investigazioni hanno consentito di portare alla luce gli interessi della ‘ndrangheta, e delle altre organizzazioni criminali siciliane e campane nella gestione del business del commercio di prodotti petroliferi , sull’intero territorio nazionale, tramite una vera e propria joint venture criminale volta alla massimizzazione dei profitti illeciti ai danni dello Stato e della libera concorrenza.

Come venivano gestiti i profitti

I guadagni derivanti dalla frode venivano trasferiti verso una fitta rete di conti correnti controllati dall’organizzazione criminale, intestati a società di comodo o persone fisiche, da cui il denaro veniva in seguito trasferito verso società di comodo estere o prelevato in contanti e restituito , sempre in contanti, tanto ai membri dell’organizzazione quanto agli acquirenti del prodotto petrolifero.

I profitti illeciti, così ripartiti dai membri dell’organizzazione, venivano reinvestiti nel medesimo circuito criminale o impiegati in altre attività imprenditoriali così determinando un vorticoso giro di autoriciclaggio, per un importo complessivo di oltre 173 milioni di euro. Parte di detto importo (oltre 41 milioni di euro) veniva riciclato su conti correnti esteri riconducibili a società di comodo bulgare, rumene, croate ed ungheresi, per poi rientrare nella disponibilità della stessa organizzazione.



Valentina Roselli
Valentina Roselli
Laureata in Scienze Politiche, giornalista, ha iniziato come cronista per importanti testate nazionali e locali, ha collaborato con alcuni periodici di attualità occupandosi di politica ed è stata direttrice editoriale del quotidiano "Notizie Nazionali". Negli ultimi anni ha lavorato come ghostwriter e ha collaborato ad inchieste giornalistiche di attualità per radio e tv online.

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