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mercoledì, Giugno 29, 2022

Oggi negli USA si festeggia il “Fettuccine Alfredo Day” dal piatto simbolo della Dolce Vita romana

Proprio così, tutti gli anni il 7 febbraio, negli Stati Uniti si festeggia il National Fettuccine Alfredo Day, per rendere omaggio ad un piatto tipico della cucina romana creato agli inizi del secolo scorso dal geniale estro dello chef, allora sicuramente chiamato cuoco, Alfredo di Lelio. Una ricetta che per quanto possa sembrare strano, è diventata celeberrima e icona della cucina italiana all’estero e in patria non ha avuto tutto l’eco mediatico ottenuto all’estero.

Fettuccine inventate per amore

Le fettuccine furono create da Di Lelio nel 1908 per rifocillare la moglie novella puerpera del primo figlio. Alfredo la volle coccolare e rifocillare con le vitamine del tempo: un piatto sostanzioso di fettuccine condito con una generosissima dose di burro e una nevicata di parmigiano. Da quel giorno le fettuccine da non confondere assolutamente con le tagliatelle proprio per una questione di misure (le fettuccine devono avere uno spessore che va dai 4 ai 6 millimetri, le tagliatelle invece sono leggermente più spesse e vanno dagli 8 ai 10 millimetri) entrarono di diritto nel menù della sua trattoria in via della Scrofa.

Alfredo e le sue fettuccine idolo delle star di Hollywood

Furono due divi di Hollywood della prima ora a rendere famose oltreoceano le fettuccine di Alfredo, e ancora una volta l’incontro ha a che fare con l’amore. I divi del cinema muto Mary Pickford e Douglas Fairbanks in viaggio di nozze a si fermarono a mangiare nella trattoria di Alfredo mano nella mano, ma quando arrivarono le fettuccine e le assaggiarono, il colpo di fulmine scoccò anche nei confronti di quella deliziosa pastasciutta.

Il passaparola hollywoodiano sulla bontà ineguagliabile del piatto sortì il suo effetto. In breve le fettuccine di Alfredo stuzzicarono la fantasia di tanti divi di Hollywood che non mancarono di verificare se quanto si vociferava su quelle fettuccine era vero. Evidentemente nessuno aveva mentito perché a guerra finita e Roma diventata sarebbe diventata la Hollywood sul Tevere, le fettuccine di Alfredo diventarono una delle attrattive a cui non si poteva rinunciare nella dorata epoca della dolce vita.

Tanti i divi che chiusero gli occhi e strinsero le labbra estasiati una volta assaporata una forchettata delle deliziose fettuccine. Tra i buongustai si annoverano: Liz Taylor e Richard Burton, Frank Sinatra e Ava Gardner, Sophia Loren, Anna Magnani, Ingrid Bergman, Rita Haywoth e Orson Welles e molti altri.

Alfredo Di Lelio ottimo cuoco e grande PR

Alfredo Di Lelio, oltre ad essere un cuoco sopraffino, ebbe anche la grande dote di essere un ottimo promotore di se stesso, un vero antesignano degli odierni PR. Sempre più famoso e sicuro di sé, inventò un vero e proprio rito da inscenare ogni qualvolta una star si accingeva a gustare le famose fettuccine. Le cronache dell’epoca raccontano di come il servizio fosse diventato un vero spettacolo con tanto di annuncio delle fettuccine come regnanti ( e in questo caso erano davvero le regine della tavola) e accompagnamento di musica dal vivo.

Nel 1950 Alfredo aprì una secondo ristorante a piazza Agusto Imperatore, e lasciò la gestione del locale in via della Scrofa al figlio Alfredo II. I due ristoranti sono ancora operativi e godono il meritato successo, grazie alla maestria dei discendenti che hanno saputo il genio del progenitore.

Valentina Roselli
Valentina Roselli
Laureata in Scienze Politiche, giornalista, ha iniziato come cronista per importanti testate nazionali e locali, ha collaborato con alcuni periodici di attualità occupandosi di politica ed è stata direttrice editoriale del quotidiano "Notizie Nazionali". Negli ultimi anni ha lavorato come ghostwriter e ha collaborato ad inchieste giornalistiche di attualità per radio e tv online.

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