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lunedì, Giugno 27, 2022

Fendi completa il restauro del Tempio di Venere

Il restauro da 2,5 milioni di euro, iniziato nel 2019 è stato portato a termine. Fendi rinnova il suo amore per la capitale terminando i lavori sul Tempio di Venere, che grazie all’investimento della maison ha ritrovato il suo antico splendore. Si tratta dell’edificio più grande dell’antica Roma, ed è stato protagonista di un intervento di restauro durato 15 mesi realizzato in partnership con il Parco archeologico del Colosseo, l’associazione che si occupa della protezione e della valorizzazione dell’area archeologica nel centro della capitale.

La costruzione archeologica originale

Il Tempio di Venere è l’edificio più grande dell’antica Roma e si riconosce dalla particolarità del disegno architettonico. Anticamente era ripartito in due aree di culto:una dedicata alla dea Venere Felice, madre di Enea, progenitrice di Augusto e quindi della famiglia imperiale, mentre l’altra alla dea Roma Eterna, personificazione sacra della città e del suo potere. “Oggi ho il piacere di operare in stretta collaborazione con il Parco archeologico del Colosseo per il restauro del Tempio di Venere e Roma, sito che racchiude tanti ricordi speciali per me e per molte persone nel mondo”, ha commentato Silvia Venturini Fendi, direttore artistico della maison. “Il colle Palatino e la sua area rappresentano il cuore della mitologia romana, la culla spirituale della nostra città, un luogo di straordinario significato storico. Lo si avverte nell’aria e la sera, quando il sole tramonta sul Tempio di Venere e Roma al limitare della Velia, c’è un attimo in cui il tempo sembra fermarsi e il brusio della vita moderna svanisce in sottofondo”, afferma Fendi.

Fendi cuce Roma

Gli interventi di restauro hanno interessato sia l’apparato architettonico che quello decorativo delle due celle, dalla copertura alle superfici, fino ai piani pavimentali, e hanno coinvolto oltre 60 professionisti. Per valorizzare ancora di più il monumento, a completamento dei lavori è stato realizzato un intervento di illuminazione, ma soprattutto ora la cella della dea Roma sarà aperta al pubblico, e ci sarà quindi la piena accessibilità del monumento. Proprio per la suggestività del tempio, la maison l’aveva scelto negli anni passati come teatro di uno dei suoi show couture. La sfilata, in onore dell’allora appena scomparso Karl Lagerfeld, aveva visto sfilare sul colle Palatino 54 look di alta sartoria, inaugurando il legame con quell’importante pezzo della storia di Roma.

Anca Mihai
Anca Mihai
Giornalista freelance corrispondente estero per varie testate romene. Dal 2003 annovera esperienze come corrispondente dall'Italia per la Televisione Alephnews, Kanal D, l'Agenzia Nazionale di Stampa Agerpres, il quotidiano Adevarul e Radio Romania Timisoara. Residente a Roma dal 2004, ha conseguito la seconda Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università Sapienza di Roma. Nel 2000 si è laureata in Giornalismo e Inglese Applicato presso l'Università dell'Ovest di Timisoara.

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