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martedì, Settembre 27, 2022

Dopo la sconfitta con il Venezia spunta spunta il nome di Daniele De Rossi

Daniele De Rossi diventato ufficialmente allenatore un mese fa potrebbe essere il nuovo allenatore della sua ex squadra. Lo rivela il sito Areanapoli.it. Corre voce che “Capitan Futuro” potrebbe sostituire Mourinho. Purtroppo l’idillio tra tra l’allenatore portoghese e i tifosi giallorossi sembra dissolversi partita dopo partita, specialmente dopo la sconfitta di ieri con il Venezia. La squadra capitolina ha intascato una sonora sconfitta per tre a due. Una partita sofferta dove i giallorossi hanno ripreso in mano il gioco dopo lo svantaggio iniziale ma la superiorità della squadra lagunare ha preso il sopravvento.

Mourinho ai microfoni di DAZN

L’allenatore della Roma ha commentato così ai microfoni della piattaforma streaming dedicata al calcio: ” Il perché di questa sconfitta? Secondo me si può dividere la storia della partita fra il dominio, il calcio offensivo e la mole di occasioni create: due gol, per quanto noi abbiamo costruito, sono pochi; abbiamo concesso il primo e il terzo gol in maniera ingenua. E poi c’è il secondo gol, che arriva nel momento in cui noi stavamo spingendo per chiudere il match. Purtroppo è così: io sono qui a parlare, arbitro e Var no. Soffro quando si perde”.

Rivelazione clamorosa di Areanapoli.it

Il sito Areanapoli.it non ha perso tempo e dopo avere descritto la faccia nera di Muorinho dopo questa ennesima deblacle scrive : “C’è chi, addirittura, ha già previsto il nome del successore. Per il nuovo corso romanista, infatti, potrebbe essere Daniele De Rossi, neo allenatore patentato, con il padre Alberto pronto a fare il suo vice per ereditare il timone che lascerebbe Mou. Al momento sono solo ipotesi, ma c’è turbolenza nell’ambiente romanista e Mourinho non è più saldo come in passato“.

Sicuramente il momento per la Roma è critico quanto lo è Mourinho nei confronti degli arbitri. Un suo commento alla sconfitta di ieri pomeriggio con il Venezia è stato: “Preferisco non parlarne. Le regole sono fatte per chi capisce poco di calcio, per chi non ha giocato o allenato. Loro sono i potenti, poi c’è l’interpretazione della regola. Alla fine della stagione il dubbio pesa. Quando gli episodi si accumulano settimana su settimana e paragoni le situazioni simili pensi che è meglio stare zitto. Mi sono chiesto il perché e ho risposto ma non posso parlare, mi devo proteggere, rimanere con le mie sensazioni e non esprimere quello che sta succedendo” esternazioni che sposterebbero la responsabilità del momento poco felice su altri soggetti e che non sono piaciute né al mondo arbitrale né alla stessa società.

Carlo Saccomando
Carlo Saccomando
Classe 1981, giornalista pubblicista. Poco dopo gli studi ha intrapreso la carriera teatrale partecipando a spettacoli diretti da registi di caratura internazionale come Gian Carlo Menotti, fondatore del "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Lucio Dalla, Renzo Sicco e Michał Znaniecki. Da sempre appassionato di sport lo racconta con passione e un pizzico di ironia. Attualmente dirige il quotidiano "Il Valore Italiano".

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