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martedì, Giugno 28, 2022

Assalto alla sede della CGIL, in corso l’esecuzioni delle misure cautelari

Venerdì mattina, dalle prime ore della mattinata la Digos della Questura ha messo in atto l’esecuzione di misure cautelari nei confronti dei soggetti che si ritiene abbiano preso parte attiva nelle azioni perpetrate lo scorso 9 ottobre ai danni della sede nazionale della Cgil.

I soggetti coinvolti

Le ordinanze sono state emesse dal Gip del Tribunale di Roma a seguito della richiesta della Procura, nei confronti di soggetti che si ritiene abbiano preso parte attiva nelle azioni perpetrate lo scorso 9 ottobre ai danni della sede nazionale della Cgil. Lo scorso 22 dicembre, la Procura di Roma aveva chiesto il giudizio immediato per i leader di Forza Nuova, Roberto Fiore e Giuliano Castellino, accusati assieme ad altri 11 persone dell’irruzione nella sede della Cgil avvenuta il 9 ottobre scorso nel corso di una manifestazione contro l’obbligo del Green pass. Oltre a Fiore e Castellino è stato chiesto il processo anche per l’ex Nar Luigi Aronica, Pamela Testa, Salvatore Lubrano, Francesco Bellavista, Roberto Borra, Luca Castellini, Fabio Corradetti, Lorenzo Franceschi, Massimiliano Petri, Federico Trocino e Massimiliano Ursino. Le accuse, a seconda delle posizioni, sono di istigazione a delinquere, devastazione e resistenza a pubblico ufficiale.

La nota della Procura

La Procura ha avanzato la richiesta al gip che in caso di accoglimento fisserà il processo direttamente davanti al tribunale collegiale. In una nota si afferma che i “fatti oggetto dell’imputazione riguardano i gravi episodi avvenuti il 9 ottobre nell’ambito della manifestazione di protesta tenutasi in piazza del Popolo contro il cosiddetto ‘green pass’ e hanno portato all’arresto in flagranza differita di Aronica, Castellino, Fiore, Lubrano e Testa, arresto convalidato dal gip con emissione di ordinanza di misura cautelare in carcere confermata dal Tribunale del Riesame. Per gli altri indagati, le ulteriori indagini svolte dalla Digos, anche con attento esame dei video effettuati dalla Polizia Scientifica, hanno consentito alla Procura di avanzare richieste di ulteriori misure cautelari, disposte poi dal gip e confermate anch’esse dal Tribunale del Riesame”.

Anca Mihai
Anca Mihai
Giornalista freelance corrispondente estero per varie testate romene. Dal 2003 annovera esperienze come corrispondente dall'Italia per la Televisione Alephnews, Kanal D, l'Agenzia Nazionale di Stampa Agerpres, il quotidiano Adevarul e Radio Romania Timisoara. Residente a Roma dal 2004, ha conseguito la seconda Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università Sapienza di Roma. Nel 2000 si è laureata in Giornalismo e Inglese Applicato presso l'Università dell'Ovest di Timisoara.

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