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martedì, Giugno 28, 2022

Al Teatro Golden il nuovo show di Dado: vale la pena boicottare il divano

Il comico, cabarettista e cantante Dado torna in scena con il suo nuovo spettacolo “Grande, grosso e vaccinato”, dal 9 al 20 febbraio al Teatro Golden di Roma (ore 21.00 serale e pomeridiane nei festivi), nel quale il valore antico della satira di costume assume un ruolo fondamentale. Per un comico osservare il periodo storico, metterne in risalto i lati più paradossali, rappresenta da sempre una sorta di esercizio basato su una reazione involontaria come fosse un muscolo che non si può comandare.

La risata come rimedio naturale contro la malattia

La creatività è il pane quotidiano di un comico. Metafora che, in questo caso, esprime la vera sintesi dello scambio: il bisogno dell’artista di dispensare buonumore e quello del pubblico di ridere come rimedio naturale per il benessere mentale e fisico. In un periodo storico difficile come quello attuale la risata diventa più che mai necessaria. Tanto per fare un esempio pratico: il famoso adagio popolare “Sei adulto e vaccinato” per le generazioni del passato intendeva significare che i figli in età adulta dovevano imparare ad intraprendere la propria strada poiché i genitori avevano fatto tutto il possibile per loro. Oggi, invece, una mamma direbbe: ” Vatti a fare il vaccino perché l’hanno detto in televisione, asintomatico che non sei altro!”. Un uomo asintomatico per natura, quindi sano, ma che allo stesso tempo, suo malgrado, si ritrova ad essere potenzialmente malato.

Si ride sulla scarsa preparazione digitale

Al centro dello show ci sarà anche l’impreparazione digitale di intere generazioni che ancora non sanno pronunciare la parola “smart working”. L’aspetto più rassicurante è che l’uomo di cui si parla ha un grandissimo spirito di adattamento e riesce a galleggiare in un mare di insicurezze, pronto a ricreare, in qualunque condizione le sue abitudini tendenti a dimenticare tutto ciò che non gli conviene. E dato che si parla di tecnologia Dado, in scena sarà presente con la sua assistente vocale Carlotta e, tra canzoncine e monologhi, racconterà, dal suo punto di vista, il passato, il presente e il futuro di un uomo pronto a tutto per avere la sua libertà. Partendo proprio dalla libertà di infrangere le regole, sport che presto diventerà disciplina olimpionica. Ma l’artista romano, tra i protagonisti di Zelig e tante altre trasmissioni di successo, è anche un grande fan dei social e ha deciso di lanciare una sfida ai propri follower con lo scopo di sostenere il teatro ed invitare anche i più timorosi ad accomodarsi in platea con tutti i dispositivi di sicurezza del caso. Nasce così la challenge #facciadateatro con la quale Dado, al secolo Gabriele Pellegrini, ogni sera chiederà agli spettatori di scattarsi una foto divertente da postare sui social magari per invitare familiari ed amici “boicottare il divano di casa” per regalarsi una poltrona a teatro, altrettanto  comoda, ma viva di emozioni reali.

Carlo Saccomando
Carlo Saccomando
Classe 1981, giornalista pubblicista. Poco dopo gli studi ha intrapreso la carriera teatrale partecipando a spettacoli diretti da registi di caratura internazionale come Gian Carlo Menotti, fondatore del "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Lucio Dalla, Renzo Sicco e Michał Znaniecki. Da sempre appassionato di sport lo racconta con passione e un pizzico di ironia. Attualmente dirige il quotidiano "Il Valore Italiano".

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