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giovedì, Giugno 30, 2022

Al Ministero dell’Istruzione il convegno sulla sicurezza online

E’ il Ministero dell’Istruzione ad ospitare oggi a Roma il convegno dal titolo “I nuovi scenari della sicurezza online organizzato in occasione della giornata internazionale per la sicurezza in rete. Presente anche il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, la Polizia di Stato e Telefono Azzurro. Al centro del dibattito la ricerca realizzata da Generazioni Connesse sulla quantità e soprattutto qualità delle ore passate in rete dai ragazzi. Una tavola rotonda tra esperti dei circuiti digitali, istituzioni e politici che si confronterà con i giovani delle scuole secondarie di primo e secondo grado e i giovani attivisti dello Youth Panel, il gruppo di consultazione di Generazioni Connesse.

Una giornata istituita dalla Commissione europea

La Giornata mondiale per la sicurezza in rete, istituita e promossa dalla Commissione europea, si celebra il secondo martedì del mese di febbraio contemporaneamente in oltre 140 Paesi, con il motto “Together for a better Internet”, Insieme per un internet migliore. L’obiettivo, soprattutto dopo questi ultimi anni di isolamento sociale, è quello di stimolare i cittadini, e in particolare i giovani ma anche i genitori, a riflettere sull’uso consapevole della rete, mettendo l’accento sul ruolo attivo e responsabile di ognuno nell’utilizzare internet come realtà e strumento positivo e sicuro.

A seguire, nel corso della giornata si svolgeranno due webinar formativi, realizzati dagli esperti del Safer Internet Centre, dedicati al mondo della scuola: si parlerà di digital storytelling e web reputation, di nuove proposte didattiche per la cittadinanza digitale, di opportunità e rischi della Rete. 

Aumentata nei giovani la consapevolezza dei rischi

Da alcuni recenti studi emerge come sia cambiata la consapevolezza dei giovani rispetto alla sicurezza in Rete: in quest’ultimo anno è aumentato il numero degli studenti che dichiarano di essere più informati sui rischi legati alla connessione e il 55% dei giovani sostiene di aver ricevuto indicazioni sulla sicurezza online, soprattutto dal corpo docente.

Lo stato di emergenza epidemiologica e l’impatto che questo ha avuto sulle fasce più giovani della società ha reso centrale la collaborazione tra il Dipofam, il Dipartimento per le politiche della famiglia, il Cnr, il Consiglio nazionale delle Ricerche e l’Irpps, l’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali. Il Dipofam è un organismo dedicato che ha il compito di elaborare un piano di azione integrato per il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo e di realizzare un sistema di raccolta dati finalizzato al monitoraggio dell’evoluzione dei fenomeni, servendosi anche della collaborazione della Polizia postale e delle comunicazioni e di altre Forze di polizia.

Un sodalizio tra ricercatori, dunque, con l’obiettivo di contrastare la violenza e la devianza sociale indotta sui minori dall’esposizione sfrenata al web, ma anche dai videogiochi e dalle app con contenuti spesso stereotipati e violenti. Allo studio ci sono i comportamenti e gli atteggiamenti adolescenziali per offrire loro politiche innovative che possano promuovere il benessere, le pari opportunità e l’inclusione.

Martina di Berardino

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